Virus all’attacco

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Eccoci nel pieno della stagione invernale e, come ogni anno, influenza e infezioni virali stanno mettendo a dura prova milioni di italiani che se la devono vedere con febbri, dolori osteo-muscolari, raffreddori, mal di gola e tosse.

Queste affezioni si trasmettono per via aerea direttamente da individuo ad individuo per contatto diretto, ma esiste anche una trasmissione indiretta poiché i virus possono resistere anche qualche settimana in condizioni di temperatura prossima allo zero, mentre vengono inattivati dal calore, dai raggi UV e dai comuni disinfettanti.

Nonostante le nostre misure di prevenzione come coprirsi bene, evitare luoghi affollati e chiusi, lavare spesso le mani, abbondare in frutta e verdura… se ne fossimo colpiti, il riposo dovrebbe essere il primo importante intervento perché in questo modo si consente all’organismo di risparmiare energia e di concentrarsi sull’attività più urgente, cioè quella di attivare il sistema immunitario per combattere i virus responsabili dei nostri malanni.

È consigliabile quindi, per quanto possibile, rimanere al caldo in casa e ancora: bere molto per reidratare l’organismo, mangiare leggero e, possibilmente, integrare con tanta frutta e verdura: vitamine e sali minerali sono essenziali. La vitamina C è fondamentale per garantire la corretta funzionalità del sistema immunitario, ma importanti sono pure la vitamina A e il suo precursore il beta carotene e la vitamina E, che grazie alle loro proprietà antiossidanti sono in grado di neutralizzare i radicali liberi proteggendo così le cellule dal danno ossidativo e rallentando quindi l’invecchiamento cellulare ma, in più, rendendo meno permeabili a batteri e virus le mucose di naso e bocca, aumentano la resistenza dell’organismo a questi microorganismi.

Da ricordare, infine, che elementi come rame, manganese, zinco e selenio sono ugualmente utili nel rafforzare le nostre difese e aiutarci a risolvere in un breve tempo i malanni stagionali.

Nel caso di influenza i sintomi più frequenti sono: sensazione di freddo, mialgia diffuse, cefalea, stato di prostazione generale, inappetenza, rinorrea, tosse dapprima secca e poi catarrale.

L’intervento terapeutico più consono, se non ci sono complicanze, è puramente sintomatico: a seconda dei casi si possono usare degli antidolorifici per alleviare cefalea e dolori osteoarticolari, degli antipireticici per contrastare la febbre, degli antiinfiammatori per risolvere il mal di gola, dei sedativi e/o dei mucolitici per inibire lo stimolo della tosse e/o promuovere l’espettorazione del muco, dei decongestionanti nasali per respirare meglio.

Ciò che è sempre bene ricordare è l’inutilità degli antibiotici dal momento che essi sono inefficaci contro i virus!
L’uso indiscriminato di questi farmaci genera il fenomeno della resistenza che porta allo sviluppo di batteri insensibili agli antibiotici stessi.

L’influenza in genere si risolve positivamente in 3/6 giorni. In alcuni casi però soprattutto soggetti debilitati da malattie croniche come asma, diabete, malattie cardiovascolari e metaboliche, anziani e bambini sono predisposti a complicanze batteriche. Ciò è dovuto al fatto che i virus alterano le cellule della mucosa respiratoria favorendo la penetrazione di agenti patogeni batterici responsabili di bronchiti, polmoniti, otiti e sinusiti. In questi casi è ragionevole l’utilizzo di antibiotici specifici su prescrizione medica.