Sempre giovani

pubblicato in: APPUNTI | 0

L’aspettativa di vita della popolazione occidentale negli ultimi decenni è salita a 79,4 anni per gli uomini e addirittura 84,4 per le donne: sarebbe bello poter fermare il tempo e pensare di restare giovani per sempre. Se oggi questo non è possibile, si può cercare di vivere al meglio gli anni che ci attendono, riducendo gli acciacchi e le malattie… per lo meno quelle evitabili.

Dopo la quarantina ce n’è una ogni mattina

In genere al raggiungimento degli “anta” inizia la consapevolezza che gli anni passano, arrivano i primi malanni, qualche segno del tempo si mostra su pelle e capelli, e si fa strada la necessità di rivedere le nostre abitudini non propriamente corrette.
Secondo una ricerca, circa il 66% delle malattie della terza età sarebbe causato dallo stile di vita non appropriato e soltanto il restante sarebbe riconducibile a una predisposizione genetica: alimentazione, attività fisica, abitudini quotidiane sono loro a pesare di più nel rischio di sviluppare malattie dopo i 60 anni.

Che fare?

Secondo questi studi a partire dai 40 anni sarebbero sufficienti due ore e mezza di attività aerobica oppure 30.000 passi di camminata (circa 15 km) la settimana per garantirsi la piena salute: la pressione si abbassa, il cuore più ossigenato funziona meglio, le arterie si mantengono elastiche e le ossa restano forti.
Camminando, inoltre, si stimola la produzione di nuova cartilagine nelle articolazioni tenendo a freno artrosi e altre patologie degenerative. Infine, da non trascurare, è l’influsso benefico della passeggiata sul sistema immunitario, utile soprattutto nella stagione fredda.

Non solo muoversi

Altro importante fattore nella prevenzione di diverse patologie è l’alimentazione. Qui si spezza una lancia a favore della dieta mediterranea: è utile per tenere alla larga le cosiddette malattie del benessere e quindi: obesità; diabete; ipertensione; disturbi digestivi; dimezza il rischio d’infarto; riduce la probabilità di andare incontro a patologie cardiovascolari; tiene alla larga una serie di tumori. Questo grazie all’apigenina: sostanza contenuta in alimenti come sedano, prezzemolo, cipolla e di cui la dieta mediterranea è ricca. L’apigenina è nota per le sue proprietà antiinfiammatorie, antiossidanti, antiallergiche e ora anticancerogene in quanto sembra essere in grado di ridurre il rischio di alcune forme di cancro in particolare del seno, del tubo digerente, della pelle e della prostata interferendo con le cellule tumorali, facendole rientrare nei ranghi. Per ora gli studi sono in corso… ma siamo fiduciosi!