L’osteoporosi

pubblicato in: APPUNTI | 0

Con questo termine s’intende la rarefazione della trama ossea che, come conseguenza, porta a un aumentato rischio di fratture del femore, della colonna vertebrale e del polso dopo semplici cadute, ma talvolta, nei casi più gravi, addirittura con starnuti e colpi di tosse.
L’osso è un tessuto vivo e metabolicamente attivo: alcune cellule (osteoblasti) lo costruiscono, altre (osteoclasti) lo demoliscono. Dalla loro azione coordinata dipende la dinamica del tessuto osseo: l’osso nuovo rimpiazza quello vecchio. Il suo picco di densità si realizza attorno ai trent’anni, poi l’organismo inizia a rimuovere più tessuto vecchio di quanto non ne produca di nuovo.

Chi sono i soggetti a rischio

Soggetti a rischio di osteoporosi sono:

– gli anziani, dato che è nell’anziano che normalmente avviene più cospicuo il degradamento della massa ossea.

donne in menopausa, perché la mancata produzione di estrogeni che intervengono nella regolazione della quantità di calcio presente nell’osso, riducendola, induce una progressiva porosità e fragilità ossea.

Quali sono i fattori di rischio

Mentre numerosi sono i fattori di rischio dal fumo di sigaretta, all’eccessivo consumo di alcolici, alla scarsa esposizione al sole, all’insufficiente apporto di calcio con la dieta, all’uso di corticosteroidi, all’ipertiroidismo.
Le fratture sono le complicanze più gravi dell’osteoporosi, più frequenti quelle alle strutture portanti cioè vertebre e femore, in genere provocate da cadute accidentali e, soprattutto per quelle al femore, spesso complicate e invalidanti fra gli anziani.

Prima di tutto prevenzione!

Di importanza basilare quindi è la prevenzione: calcio, vitamina D ed esercizio fisico sono fondamentali a questo scopo.
Un apporto adeguato di calcio è assicurato dal consumo di latte e dei suoi derivati. Oltre ai latticini, alimenti relativamente ricchi di calcio sono verdure a foglia larga (broccoli, cavolini di Bruxelles, verze, cavoli…) e alcune varietà di frutta secca (mandorle, noci…). Qualora non sia possibile raggiungere un apporto adeguato con l’alimentazione è possibile utilizzare supplementi di Calcio (1-2 gr al giorno).
Ottima è l’associazione con la vitamina D che ha la funzione di aumentare la concentrazione plasmatica di Calcio. Gli alimenti con un maggior contenuto di vitamina D sono il fegato, gli oli di pesce, i pesci grassi come il salmone e le sardine, uova, latte e derivati.
L’esercizio fisico aiuta senza dubbio a costruire e a mantenere ossa più forti. A questo scopo, fra le varie pratiche sportive, sono da preferire gli sport di resistenza (camminare, fare jogging, sciare) che coinvolgono le ossa delle gambe e del bacino. Viceversa nuotare, andare in bicicletta e allenarsi in palestra costituiscono un ottimo allenamento cardiovascolare ma non sono efficaci per migliorare la salute delle ossa, in quanto a basso impatto.
La tecnica di riferimento per effettuare diagnosi di osteoporosi e, più in generale, per evidenziare la densità ossea, viene detta MOC, ossia Mineralometria Ossea Computerizzata.
La MOC ad ultrasuoni è un esame indolore, non invasivo, sicuro che si esegue sul calcagno, struttura che per prima al pari delle vertebre, è interessata ad un eventuale processo osteoporotico. Con questo test si è quindi in grado di valutare se esiste un aumentato rischio di frattura dovuto all’osteoporosi.

Prenota il tuo test

È possibile in questo periodo prenotare, presso la Farmacia Emanuela Lago, il test di prevenzione dell’osteoporosi che verrà effettuato il giorno 11 giugno.

Pensa oggi alla salute di domani!