Lo zenzero

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Lo Zenzero, o Zingiber officinale, pianta erbacea perenne della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa di curcuma e cardamomo) è una spezia che da secoli viene impiegata in Oriente nelle pratiche Ayurvediche che le attribuiscono proprietà miracolose. Questa radice dal caratteristico sapore un po’ piccante e leggermente agrumato oggi è molto diffusa anche in occidente sia in cucina che in ambito fitoterapico.
I principi attivi della pianta si concentrano nella radice o, per meglio dire, nel rizoma, ramificato, marrone chiaro fuori e giallo dentro, che viene raccolto dopo la fioritura quando la pianta ha circa 5 mesi, un po’ più tardi se lo si vuole più aromatico. È ricco di antiossidanti, di oli essenziali, di resine e mucillagini. Gran parte delle sue proprietà benefiche sono da attribuire al gingerolo, responsabile anche del suo tipico sapore pungente e piccante.
Lo zenzero si può trovare come radice fresca o essiccata oppure ridotto in polvere in compresse, in estratto, in tintura madre e in olio essenziale.
In cucina lo zenzero viene usato a fettine o grattuggiato per insaporire zuppe, pesce e verdure; marinato per accompagnare il sushi e il sashimi; in polvere per aromatizzare pane, dolci e biscotti. Ottimo aggiunto a centrifugati e succhi freschi.
In fitoterapia gli vengono riconosciute proprietà antiinfiammatorie utile nei dolori articolari, nel mal di testa e nei dolori intestinali. A questo proposito una ricerca condotta dall’Università di Copenaghen su pazienti affetti da artrite reumatoide ed osteoartrite ha dimostrato la considerevole azione antiinfiammatoria dello zenzero, addirittura più potente dei comuni antiinfiammatori come l’ibuprofene. Da questo studio si evince pure come l’estratto di zenzero abbia la stessa efficacia nel ridurre la produzione di citochine, cioè di quelle molecole che sono alla base del processo infiammatorio, del cortisone, ma di questo non possiede tutti gli effetti collaterali.
A livello dello stomaco lo zenzero è un valido aiuto per debellare l’Helicobacter Pylori, il batterio responsabile di gastrite ed ulcera peptica.
Lo zenzero è tra i più efficaci prodotti antinausea, utile nell’iperemesi gravidica e nelle chinetosi da mal d’auto, mal di mare, mal d’aria.
Altra azione che viene riconosciuta allo zenzero è quella antisettica: infatti aiuta a combattere gli stati influenzali e la sindrome da raffreddamento. Masticare un pezzetto di rizoma è ottimo per alleviare mal di gola, calmare la tosse e sciogliere il catarro.
Infine esistono importanti studi delle Università del Michigan e del Minnesota che dimostrerebbero delle proprietà antitumorali del rizoma di zenzero, soprattutto nel ridurre l’aggressività del cancro all’ovaio e della prostata, mentre una assunzione giornaliera avrebbe un’azione preventiva sui tumori del colon-retto.
Lo zenzero va sbucciato e usata solamente la parte interna. La radice fresca può essere conservata in barattoli sottovuoto in luogo fresco, asciutto e possibilmente al buio.
Per godere degli effetti benefici dello zenzero bisognerebbe assumerne fra i 10 e i 20 gr di rizoma fresco o 3/4 gr essiccato o in polvere.
In tisana 1 gr di rizoma secco o 10 gr di fresco per tazza d’acqua. Un pezzetto di radice masticata all’occorrenza per crampi, nausea o dolori intestinali.
Attenzione però all’utilizzo dello zenzero in contemporanea assunzione di farmaci antiinfiammatori e anticoagulanti e in presenza di calcoli biliari dato che esso stimola il rilascio di bile dalla cistifellea.