Lo sai mamma? Le verruche…

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Sono piccole escrescenze della pelle, altamente contagiose provocate da un’infezione virale. Ci si infetta venendo a contatto con altre verruche o a contatto con luoghi contaminati come bordi di piscine o pavimenti di spogliatoi. Il periodo d’incubazione può variare da 1 ad 8 mesi.

Le verruche sono molto più frequenti nei bambini e negli adolescenti. Si manifestano in forma diversa e il loro aspetto cambia a seconda della loro sede.

Le verruche “volgari” sono in genere localizzate sulle dita o sul dorso delle mani, meno frequentemente su gomiti o sulle ginocchia e possono avere diametro variabile, superficie rugosa e colore grigiastro, giallo fino a bruno-nerastro.

Le verruche “plantari” si formano invece sulla pianta dei piedi e si presentano come un’area callosa giallastra, rotondeggiante appena rilevata, tendono infatti ad accrescersi in profondità per la pressione a cui sono sottoposte. Possono presentarsi come lesione singola o a gruppo di 2/3 ravvicinate a formare una specie di mosaico.

Nella quasi totalità dei bambini sani le verruche guariscono spontaneamente nell’arco di alcuni anni. A volte tuttavia il trattamento si rende necessario perché troppo dolorose o per evitarne la diffusione o per ragioni estetiche.

Il trattamento deve essere deciso dal medico o dal dermatologo e dipende dal tipo di verruca, dalla sua posizione, dalla profondità, dal numero e dall’estensione cutanea colpita.

In caso di lesioni singole, recenti e poco estese il trattamento più idoneo può essere consigliato anche dal farmacista.

La terapia di cui è maggiormente documentata l’efficacia consiste nell’applicazione locale sulle verruche di acido salicilico in soluzione o su piccoli dischetti adesivi a rilascio controllato. L’applicazione è quotidiana, dopo aver tenuto a bagno in acqua calda la parte interessata per circa 10 minuti ed aver rimosso la pelle morta con pietra pomice, fino a risoluzione, circa 15 giorni.

Sono disponibili anche dispositivi medici con azione di crio-essiccazione.

Le reinfezioni sono tuttavia molto frequenti anche dopo un trattamento efficace.

Utili alcuni consigli per ridurre il rischio di contagio:

  • non camminare a piedi scalzi su bordi di piscine, nelle docce e negli spogliatoi;
  • impiegare asciugamani e accappatoi personali;
  • se si è affetti da verruche plantari utilizzare le proprie ciabatte frequentando luoghi pubblici come palestre e piscine o calzini, coprendo la verruca con cerotto impermeabile chiuso ai quattro lati;
  • in caso di verruche attorno alle unghie delle mani, evitare di “mangiarsi le unghie” e non condividere con altri forbicine o lime.

 

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