Infezioni respiratorie nei bambini

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Secondo una recente indagine, le infezioni delle vie respiratorie in età prescolare hanno una frequenza media di 6/8 episodi per anno e di queste circa la metà è accompagnata da sintomi importanti che richiedono l’impiego di antibiotici e cortisonici.

I motivi della predisposizione dei bimbi alle malattie respiratorie sono da individuare principalmente in un sistema immunitario ancora in formazione che arriverà al suo completamento attorno ai 7/8 anni. Al contatto con i germi il sistema immunitario viene stimolato e crea una “memoria”, utile nel caso di reincontro con lo stesso germe perché in questo caso la risposta immunitaria sarà rapida e tempestiva. Tuttavia finché non si sviluppa la memoria immunitaria il superamento della malattia acuta è dato da una risposta innata, primitiva: la febbre. Infatti l’innalzamento della temperatura provoca l’uccisione degli agenti patogeni.

Altra causa della predisposizione alle infezioni respiratorie è che nei bimbi il calibro delle vie aeree è ristretto, di conseguenza quest’ultime tendono facilmente ad ostruirsi di muco da cui naso chiuso, sinusiti, bronchiti, otiti…

Infine il precoce inserimento all’asilo nido e alla scuola materna porta i bimbi al contatto contemporaneo con molti e sempre nuovi patogeni così, finché non viene acquisita l’immunità, le malattie infettive si susseguono.

Per ciò che riguarda l’intervento terapeutico è importante considerare che il sintomo febbre nel bambino non va né sottovalutato né aggredito ma, se possibile, monitorato, ricercandone la causa e ricordando come esso esprima la reazione dell’organismo verso i patogeni che lo hanno aggredito.

L’antibiotico non va usato per qualsiasi tipo di febbre in quanto agisce solo su batteri e sulle patologie da loro determinate, mentre è completamente inefficace sui virus che invece sono la causa prevalente delle infezioni respiratorie pediatriche.

È opportuno ricordare che, poiché la terapia antibiotica altera la funzione intestinale, è fondamentale l’integrazione con vitamine del gruppo B, vitamina C e probiotici presi per 7/8 giorni oltre il termine dell’antibiotico-terapia.

Parlando di integrazione un’altra possibilità terapeutica è l’utilizzo della propoli per la sua doppia azione: quella di stimolare le capacità difensive dell’organismo e quella antibiotica naturale. Si trova sotto forma di gocce, spray orale o pasticche.

Va infine ricordato un oligoelemento: il rame. Nelle forme infettive acute, sia batteriche che virali, stimola le difese individuali e contribuisce all’eliminazione del catarro. Ad esso può essere aggiunto il Manganese se si è in presenza di affezioni batteriche o la formulazione Rame-Oro-Argento se l’infezione è virale. Quest’ultima ha un’azione di stimolo generale ed è un ricostituente da convalescenza dopo qualsiasi malattia infettiva.

 

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