Il peperoncino

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Pianta annuale della famiglia delle Solanacee dai caratteristici frutti oblunghi che, a seconda della maturazione, passano dal verde al giallo e infine al rosso vivo, il Capsicum oltre all’alcaloide capsaicina, è particolarmente ricco di vitamine, soprattutto vit. C, ma anche PP, E, K, di carotenoidi (precursori della vit. A) e di sali minerali come Potassio, Calcio e Fosforo.

Tutti questi principi si ritrovano concentrati nel frutto essiccato e polverizzato: in questo modo, si rafforza anche il sapore piccante che caratterizza la spezia, apprezzato in cucina per insaporire numerose ricette.

Ma il peperoncino ha anche molte interessanti proprietà fito-terapeutiche: migliora la circolazione sanguigna, ha una buona azione digestiva per l’aumento della secrezione salivare e dei succhi digestivi, riduce il colesterolo, è un ottimo antiossidante, è un buon antibatterico e, per uso topico, grazie alla sua azione rubefacente, attiva la circolazione inducendo vasodilatazione e migliora la sintomatologia dolorosa di natura muscolare.

Attenzione però: chi soffre di gastrite o di ulcera dovrebbe farne un uso limitato per effetto dell’azione irritante sulla mucosa gastrica della capsaicina.

Questo alcaloide responsabile del sapore piccante della droga, si trova in tutte le parti del frutto ma soprattutto nella membrana bianca interna cui sono attaccati i semi. Per smorzare il bruciore in bocca del peperoncino l’acqua è inutile in quanto la capsaicina è liposolubile per cui è buona regola bere del latte, dello yogurt o masticare del pane. Ed è per questo motivo che pietanze molto piccanti e speziate come quelle tipiche della cucina messicana e indiana sono normalmente accompagnate da panna acida o salse a base di yogurt.

Esistono più di 3000 varietà di peperoncino che si distinguono da un diverso grado di piccantezza, misurata in unità di Scoville (SU) dal nome del chimico che l’ha ideata, e cioè in quantità di capsaicina presente nel frutto: da 0 che è il valore del peperoncino dolce a 16 milioni che è il valore della capsaicina pura. Seguendo questa scala risulta ad esempio che i nostri comuni peperoncini hanno un valore di circa 5000 SU, il peperoncino di Cayenna ha 50.000 US, l’Habanero messicano, considerato uno dei peperoncini più piccanti al mondo ha un SU di 600.000, abbondantemente superato però dal Carolina Reaper entrato nel Guinness dei primati come il più piccante al mondo raggiungendo una piccantezza media di oltre 1 milione e 500 mila SU.