Depuriamoci!

pubblicato in: APPUNTI | 0

Finalmente la primavera è arrivata: per affrontare al meglio il cambio di stagione, oltre ad una alimentazione corretta e ad un esercizio fisico regolare è importante disintossicare l’organismo, quindi fegato, reni e intestino, per smaltire le tossine accumulate durante l’inverno a causa di una alimentazione più calorica e di un maggior inquinamento atmosferico.

Il fegato è un organo assai complesso, una sorta di laboratorio dove vengono trasformate una quantità enorme di sostanze e vengono in tal modo rese idonee all’eliminazione. Esso è stato messo a dura prova durante la stagione invernale con eccessi alimentari e il suo superlavoro ha finito col rallentare la sua attività metabolica. C’è inoltre da dire che, se la quantità di tossine da smaltire è stata eccessiva, la sua capacità metabolica si satura e queste sostanze permangono in circolo.

Una corretta dieta depurativa primaverile dovrebbe prevedere una riduzione dell’apporto calorico e proteico e fornire gli elementi utili a sostenere i vari processi di detossificazione: molta frutta e verdura, alimenti integrali, pesce… Fra le verdure validissime le carote per il loro contenuto in vitamina A che aiuta la rigenerazione cellulare, le verdure a foglia larga come broccoli e spinaci che facilitano lo smaltimento delle tossine e le cipolle, diuretiche, che contribuiscono alla pulizia dei reni.

Molto efficace per aiutare l’organismo ad eliminare scorie e sostanze nocive è l’apporto di liquidi: non solo acqua ma succhi di frutta non zuccherati, centrifugati, tisane.

Dal mondo vegetale poi ci vengono in aiuto numerose specie:

  • il carciofo: è tra i più efficaci agenti disintossicanti; la cinarina in esso contenuta è la maggior responsabile dell’attività colagoga (aumento della produzione biliare) e coleretica (aumento della secrezione biliare), protettrice e regolatrice della funzionalità epatica, disintossicante e diuretica.
  • il tarassaco: i principi amari in esso contenuti sono i responsabili delle azioni depurative, diuretiche (superiore rispetto alle altre droghe epatiche) e di drenaggio, tecnica terapeutica con cui si ottiene l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo attraverso i suoi emuntori naturali, e cioè fegato, reni, intestino e pelle. Il risultato finale di un buon drenaggio come quello dato dal tarassaco, prevede l’aumento della diuresi e delle secrezioni biliari, blando aumento del transito intestinale, aumento delle secrezioni delle ghiandole sudoripare e regolazione delle ghiandole sebacee.
  • il cardo mariano: grazie alla silimarina questa pianta vanta proprietà digestive, depurative epatoprotettive e rigeneratrici epatiche, antiossidanti e spasmolitiche. Utilissima quindi nella depurazione primaverile, ma anche in chi soffre di cirrosi o epatite, durante l’assunzione prolungata di farmaci, a chi consuma molto alcool e ai fumatori.

Per altri e utili consigli passa in Farmacia!