Occhio ai fiori!

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Sono in tanti che, con l’arrivo della bella stagione, soffrono di allergie e soprattutto della oculorinite: infiammazione provocata da sostanze dette allergeni – pollini, acari della polvere, muffe e pelo di animali domestici – a contatto con la mucosa del naso e con la congiuntiva.

Fra i pollini l’incidenza maggiore è data da: graminacee, parietaria e piante come l’ulivo, il faggio, l’ontano e la betulla. L’allergia si manifesta con una grande varietà di sintomi: dagli starnuti alla lacrimazione, dalla rinorrea alla tosse fino a vere e proprie crisi asmatiche.

Come comportarsi? La soluzione ottimale sarebbe quella di evitare l’esposizione agli allergeni verso i quali il soggetto ha sviluppato una ipersensibilità, ma non sempre è possibile, per cui il ricorso ai farmaci è quasi d’obbligo.

I più usati sono gli antistaminici che riducono l’infiammazione bloccando l’istamina (molecola responsabile della risposta immunitaria) di cui esistono svariate formulazioni: spray, collirio, compresse (anche a rilascio modificato), iniezioni.

Altri farmaci  comunemente impiegati sono i decongestionanti. L’impiego adeguato e tempestivo di una terapia farmacologica ha lo scopo di contrastare il carattere cronico dell’infiammazione della mucosa nasale. In ogni caso è comunque di fondamentale importanza attuare misure preventive al fine di limitare il contatto con gli antigeni: nel periodo di maggior concentrazione dei pollini e cioè tra le 10 del mattino e le 4 del pomeriggio e durante le giornate secche e ventose, tenere le finestre e i finestrini dell’auto chiusi e per quanto possibile evitare attività all’aperto; importante è anche pulire e cambiare frequentemente i filtri del riscaldamento e del condizionamento d’aria.